Non esiste un metodo unico e giusto per allenasi, occorre però seguire determinate linee guida per evitare infortuni e complicazioni. Si può descrivere l’allenamento come un adattamento: un insieme di movimenti tecnici ripetuti, diversificati ed incrementati nel tempo con la finalità di migliorare le prestazioni fisiche e psichiche della persona.
Programmare e seguire un piano di allenamento adatto a noi non è cosa semplice. Determinare degli obbiettivi personali e raggiungerli non è sempre così facile. Molti fattori come la pigrizia, la concentrazione o la stanchezza ci ostacolano. Un allenamento sbagliato o non adatto rischia addirittura di rendere vane le nostre fatiche ed essere nocivo al corpo.
Dovendo far fronte ad esigenze varie, determinate dai diversi obbiettivi personali, ho deciso di dedicarmi a quattro precise tipologie di allenamento con finalità differenti.

Una pratica terapica che interviene direttamente sul distretto muscolare con pressioni digitali controllate e precise con obbiettivo il destrutturamento, il detensionamento e quindi il rilassamento del muscolo.

Il metodo Vodder ristabilisce la funzionalità ghiandolare per lo smaltimento delle scorie corporee, ripulisce i condotti linfatici necessari alla circolazione in tutto il corpo e riequilibria l’intero organismo.

Il massaggio sportivo è ideale sia per velocizzare la fase di recupero (ripulendo e distendendo le fibre muscolari stressate), sia per preparare il muscolo allo sforzo evitando lesioni, elongazioni o distrazioni.

Una pratica antica che sta alla base di qualsiasi tipo di massaggio occidentale. Composto da una successione di manovre con tipologie, pressioni e direzioni differenti, capaci di attivare e rigenerale i tessuti corporei.